Riconoscimento del settore come asse portante del welfare nazionale
Il lavoro domestico rappresenta un’infrastruttura sociale essenziale per il Paese. Milioni di famiglie italiane si affidano quotidianamente a colf, badanti e baby-sitter per garantire cura, assistenza e continuità nella vita di anziani, bambini e persone fragili.
Si tratta di un settore strutturale, perché regge una parte fondamentale del sistema-Paese, ma al tempo stesso spesso invisibile, perché si svolge all’interno delle case e viene ancora percepito come ambito privato più che come componente del welfare nazionale. Le famiglie che assumono lavoratori domestici non gestiscono un ‘lusso’: stanno rispondendo a bisogni reali, spesso supplendo a carenze strutturali del sistema pubblico.
Per questo il riconoscimento del settore come asse portante del welfare nazionale è una priorità. Significa inserirlo stabilmente nella programmazione delle politiche pubbliche, considerarlo nelle riforme fiscali e sociali e costruire strumenti normativi coerenti con i bisogni delle famiglie.
Il riconoscimento del comparto passa da qui: dalla consapevolezza che il lavoro domestico non è un settore marginale, ma una componente strutturale del welfare italiano, che merita piena dignità, attenzione politica e strumenti adeguati.
- Assiste e tutela i datori di lavoro domestico
- Assicura la corretta gestione del personale
- Rappresenta, nelle sedi istituzionali e politiche, gli interessi delle famiglie datrici di lavoro domestico



