Datori di lavoro domestico alle prese con le scadenze: oggi è l’ultimo giorno utile per il versamento dei contributi Inps relativi al 4° trimestre 2020. Da Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico una mini guida per le famiglie che hanno alle proprie dipendenze colf, badanti e baby sitter.

Ad essere chiamati alle casse sono gli 850 mila datori di lavoro che ancora non hanno provveduto e che entro oggi dovranno versare i contributi ai propri domestici per l’attività lavorativa svolta tra i mesi di ottobre e dicembre 2020. Attenzione però a conservare la documentazione dell’avvenuto pagamento (la ricevuta del Pago Pa) poiché potrà servire per ottenere l’eventuale deduzione dei contributi che è consentita solo per un massimo di 1549,37 euro l’anno per la quota a carico del datore. Importante ricordare che, valendo il principio di cassa, per quanto l’attività lavorativa sia stata svolta nel 2020 la documentazione relativa al 4° trimestre potrà essere portata in sede di dichiarazione dei redditi solo nell’anno 2022, con tutta la rendicontazione del 2021.

Stessa scadenza e stesse modalità di pagamento anche per i contributi di assistenza contrattuale Cassacolf che, tra le altre cose, danno diritto ad accedere ad un pacchetto di prestazioni integrative Covid recentemente prorogate anche per l’anno in corso. Ecco come fare: accedendo al portale dei pagamenti Inps  (https://serviziweb2.inps.it/PagamentiBollettiniLD/accessoUtente.do) sarà possibile modificare il modulo Pago Pa, basterà inserire il Codice F2 nella Casella C.org e indicare l’importo dovuto, che sarà pari al numero delle ore lavorate nel trimestre per il valore del contributo Cassacolf (fino al 31 dicembre 2020 era di 0,03 euro per ogni ora lavorata). Per tutte le altre scadenze contributive in calendario nel 2021 bisognerà ricordarsi di verificare i valori nelle nuove tabelle contributive Cassacolf ed Inps: queste ultime saranno pubblicate entro la fine di gennaio. Fino ad allora, per tutti quei datori che in questo mese interromperanno il rapporto di lavoro con la propria colf, badante o baby sitter non sarà possibile saldare la parte contributiva che, al contrario, normalmente va versata entro 10 giorni dalla cessazione.

Quanto al “capitolo” detrazione stipendio del lavoratore, attualmente ne possono beneficiare per un massimo di 399 euro l’anno solo i datori di lavoro non autosufficienti con un reddito che non supera i 40 mila euro annui e che si affidano alle cure della badante. Per ottenere la detrazione è necessario che il pagamento sia rigorosamente tracciato: quindi non sarà possibile pagare in contanti, anche se al di sotto della soglia consentita.