Presentato il 1° Paper del rapporto 2025 “Family (Net) Work”, a cura del Censis e promosso da Assindatcolf
Il Friuli Venezia Giulia si distingue come una delle poche regioni italiane in cui il numero di lavoratori domestici è in crescita nell’ultimo decennio: nel 2023 si contano 19.735 occupati nel settore, con un incremento del 21,8% rispetto al 2014. Le badanti rappresentano la componente principale, con 15.090 unità, in aumento del 46,3% nell’ultimo decennio. Al contrario, il comparto delle colf (4.645 nel 2023) ha subito una contrazione del 21,1% sempre nello stesso arco temporale. È quanto emerge dal 1° paper del Rapporto 2025 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”, promosso da Assindatcolf e curato dal Censis, intitolato “La fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura”.
Nel 2023 si registrano in Friuli Venezia Giulia 16,5 lavoratori domestici ogni 1.000 abitanti, di cui 12,6 badanti e 3,9 colf. L’analisi evidenzia un elevato “indice di solitudine”: in Friuli Venezia Giulia si contano 37,7 persone sole ogni 100 famiglie. Il rapporto tra assistenti familiari e persone sole con almeno 60 anni si attesta invece a 12,7 badanti ogni 100 anziani soli, un dato nettamente superiore alla media nazionale di 8,5.
“Questi dati – commenta Andrea Zini, presidente di Assindatcolf – confermano il forte bisogno di assistenza che c’è nella regione. La crescente domanda di assistenza familiare richiede una maggiore valorizzazione del lavoro domestico e del ruolo delle badanti, essenziale per il benessere della popolazione anziana e per il sostegno alle famiglie. Per questo è necessaria una valorizzazione del comparto, sia a livello nazionale che regionale, il vero pilastro del welfare pubblico” conclude.