Presentato il 1° Paper del rapporto 2025 “Family (Net) Work, a cura del Censis e promosso da Assindatcolf
L’Emilia Romagna è la seconda regione in Italia per numero di badanti regolarmente assunte: 44.477 nel 2023, pari a oltre il 60% dei 71.496 lavoratori domestici presenti sul territorio. Analizzando l’ultimo decennio (2014-2023) emerge una trasformazione significativa del settore: mentre il numero delle badanti registra un lieve aumento dello 0,7%, il comparto nel suo complesso segna una flessione del 14,8%, con una netta riduzione delle colf (-32,1%). È quanto emerge dal 1° paper del Rapporto 2025 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico” promosso da Assindatcolf e curato dal Censis.
Lo studio, intitolato “La fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura”, mette in relazione il numero di lavoratori regolari con la popolazione residente: in Emilia si contano 16,1 domestici ogni 1000 abitanti (10 badanti e 6,1 colf). “L’analisi – dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolf e delegato di Modena – restituisce l’immagine di un territorio caratterizzato da un elevato ‘indice di solitudine”, pari a 36 persone sole ogni 100 famiglie, un numero superiore alla media nazionale (34,4)”. Quanto alle persone sole con 60 anni e più: in Emilia si contano 11,9 badanti ogni 100 persone sole over 60. Un numero superiore alla media nazionale, dove si registrano 8,5 badanti ogni 100 persone sole anziane. “La fotografia scattata dal Censis – conclude Zini – restituisce un quadro chiaro del ruolo cruciale del lavoro domestico e dell’assistenza familiare in una società sempre più anziana e frammentata. Serve un riconoscimento del lavoro domestico e della figura del caregiver, elementi senza i quali il welfare pubblico rischierebbe di collassare”.