“Dal 1° luglio i datori di lavoro domestico che si trovano improvvisamente a fronteggiare la condizione di non autosufficienza avranno uno strumento in più per coprire i costi della badante: un rimborso fino a 3600 euro che arriva da Cassacolf, strumento di assistenza contrattuale integrativa che, novità dell’estate 2021, ha esteso le prestazioni anche alle famiglie, prevedendo un ‘pacchetto’ di aiuti economici specifico. I rimborsi sono contemplati in un regolamento ad hoc che si aggiunge a quello per i lavoratori e per le prestazioni Covid-19, prorogate fino al 31 ottobre”. È quanto dichiara Alessandro Lupi, vice presidente di Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico e vice presidente di Cassacolf.

“Si tratta di un welfare per le famiglie – prosegue – finanziato interamente dalla famiglie, poiché le nuove prestazioni, che per il momento hanno la durata di un anno, sono coperte grazie al piccolo incremento orario dei contributi di assistenza contrattuale scattato il 1° gennaio 2021. Un primo importantissimo passo che, siamo sicuri, ci porterà in un prossimo futuro ad implementare le prestazioni e la platea di beneficiari, come avvenuto in passato per l’assistenza dedicata ai lavoratori. Una vittoria per Assindatcolf – conclude Lupi – che fin dal principio, quale parte datoriale, si è battuta per offrire un strumento valido anche alle famiglie al momento del bisogno. Accanto al contributo per la non autosufficienza abbiamo previsto un rimborso per i datori che si trovano a dover assumere un sostituto in caso di maternità del domestico titolare. Per tutti sono previsti risarcimenti specifici in caso di rivalsa Inail se il domestico resta vittima di infortunio e qualora arrechi un danno a terzi nello svolgimento delle proprie funzioni”.