Certificazione della retribuzione, versamento dei contributi e conteggio delle festività pasquali: ecco le prossime scadenze che le famiglie che hanno alle proprie dipendenze colf, badanti e baby sitter devono segnare sul calendario.

Da Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico arriva il pratico scadenzario a partire dalla deadline di marzo: entro fine mese, infatti, chi ha assunto personale domestico, pur non essendo sostituto di imposta, è tenuto a rilasciare al proprio dipendente una semplice dichiarazione dalla quale risulti l’ammontare complessivo delle somme erogate nel 2020, un documento che servirà al domestico in sede di dichiarazione dei redditi.

È, invece, fissato per sabato 10 aprile il termine ultimo per il versamento trimestrale dei contributi previdenziali Inps per l’attività lavorativa svolta nei mesi gennaio-marzo 2021. Nella stessa data dovranno anche essere versati i contributi di assistenza contrattuale Cassacolf (codice F2): dal 1 gennaio 2021 è in vigore la nuova tariffa di 0,06 euro per ogni lavorata (di cui 0,02 a carico del lavoratore), così come previsto nel Ccnl del settore rinnovato dalle Parti Sociali l’8 settembre 2020.

Dal mese di febbraio sono operative alcune importanti novità rispetto alle modalità di pagamento: non è, infatti, più attivo il sistema online tramite la convenzione Reti Amiche che è stato sostituito da PagoPa (pagamento online pagoPA e Avviso di Pagamento pagoPA). Quanto al calendario delle festività previste nel mese di aprile, le uniche ricorrenze riconosciute nel Ccnl (art. 16) solo il lunedì di Pasqua e il giorno 25 aprile, anniversario della Liberazione. In queste due giornate il domestico dovrà osservare un completo riposo, fermo restando l’obbligo di corrispondergli la normale retribuzione: per i lavoratori assunti ad ore questa andrà ragguagliata a 1/6 dell’orario settimanale indipendentemente dal fatto che in tali giornate fosse prevista o meno la prestazione. In caso la famiglia abbia, invece, bisogno di uno straordinario dovrà essere riconosciuto un extra pari al 60% delle normale retribuzione. Per i domestici conviventi il 25 aprile, cadendo quest’anno di domenica, il lavoratore avrà diritto al recupero del riposo in altra giornata o in alternativa al pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto. Nella domenica di Pasqua dovrà essere solo osservato un giorno di riposo ma non rientra tra le festività retribuite.