“In merito al 48° Rapporto del Censis, presentato questa mattina al CNEL, l’Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, componente Fidaldo e aderente Confedilizia, vuole evidenziare da un lato, come la white economy, ovvero l’insieme di servizi, prodotti e professionalità dedicati alla salute e alla cura della persona, possa rappresentare un’opportunità di crescita per il Paese e dall’altro lato, come la crescente longevità abbia rimesso in discussione i meccanismi del welfare. Questi citati sono due aspetti che, in realtà, sono strettamente legati tra loro. Come ricordato più volte da Assindatcolf, infatti, l’aumento della popolazione anziana, spesso non autosufficiente e bisognosa di cure, e la necessità di conciliare i tempi di vita e di lavoro hanno comportato lo sviluppo del così detto “welfare fai da te”. Le famiglie, quindi, più per necessità che per scelta, si sono trasformate in datori di lavoro, rivolgendosi a figure quali badanti, baby sitter e colf per supplire alle carenze da parte dello Stato e poter organizzare al meglio la gestione del proprio nucleo familiare. Quello domestico, quindi, come sottolineato già in passato da Assindatcolf, risulta essere un settore in continua crescita, nonostante la crisi economica. Anche per questo, l’Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico ribadisce la necessità di un sostegno concreto, ad esempio con l’estensione a tale comparto degli incentivi all’occupazione previsti nel testo della legge di Stabilità. Si pensi che il settore del lavoro domestico conta quasi un milione di rapporti di lavoro in essere nel 2013, con un aumento del 30% rispetto al2008”.È quanto scritto in un comunicato stampa di Assindatcolf.

 

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