Con l’arrivo dell’autunno si avvicinano alcune scadenze importanti per i datori di lavoro domestico, chiamati a gestire festività, contributi previdenziali e tredicesima mensilità: si parte il 4 ottobre con il riconoscimento della nuova festività nazionale (San Francesco d’Assisi), che fa aumentare da 12 a 13 quelle previste nel CCNL del comparto. Per questo Assindatcolf, l’Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, ha predisposto un breve vademecum per aiutare le famiglie a orientarsi tra scadenze e adempimenti.
4 ottobre: la nuova festività quest’anno cade di domenica. Il CCNL prevede che, quando una festività infrasettimanale coincide con la domenica per i lavoratori conviventi sia previsto il recupero del riposo in un’altra giornata oppure, in alternativa, il pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile. Per i lavoratori non conviventi, invece, la festività viene retribuita sulla base della normale paga oraria ragguagliata a 1/6 dell’orario settimanale, anche se in quella giornata non era prevista la prestazione lavorativa. La stessa disciplina si applicherà anche alla festività di Ognissanti, il 1° novembre, che nel 2026 cadrà anch’essa di domenica.
Le successive festività 8 dicembre (Immacolata Concezione), 25 dicembre (Natale), e 26 dicembre (Santo Stefano) quest’anno non coincidono con la domenica e saranno quindi gestite secondo le ordinarie regole previste dal CCNL (art. 16).10 ottobre: scadenza dei contributi. Dal 1° al 10 ottobre il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi INPS e la contribuzione CAS.SA.COLF relativi al terzo trimestre dell’anno, cioè per attività svolta nei mesi di luglio, agosto e settembre. Il versamento resta dovuto anche quando nel trimestre il lavoratore ha usufruito delle ferie: il periodo di ferie, infatti, non interrompe l’obbligo contributivo.
15 dicembre: tredicesima. Entro il mese di dicembre deve essere corrisposta al lavoratore la tredicesima mensilità, calcolata sulla base della retribuzione globale di fatto e proporzionata ai mesi di servizio prestati nell’anno.
“L’introduzione della festività del 4 ottobre porta con sé un nuovo onere economico per le famiglie che hanno alle proprie dipendenze colf, badanti e baby sitter – sottolinea il presidente di Assindatcolf Andrea Zini – particolarmente evidente quest’anno, che la ricorrenza cade di domenica. Di fronte a un costo del lavoro che continua a gravare direttamente sui bilanci familiari, chiediamo una maggiore semplificazione degli adempimenti amministrativi ma soprattutto interventi fiscali che rendano più sostenibile il costo dell’assistenza e del lavoro domestico. Le attuali forme di deduzione e detrazione sono del tutto insufficienti rispetto alla spesa effettivamente sostenuta. È un intervento che riteniamo necessario – conclude – e che torniamo a chiedere al Governo, soprattutto in vista della definizione della prossima Legge di Bilancio”.