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ANCORA NOVITA’ SULLE REGOLARIZZAZIONI

Come già denunciato in passato dall’Assindatcolf, Associazione sindacale datori di lavoro domestico, aderente a Confedilizia, l’incessante produzione normativa dei vari organi interessati alla regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari – iniziata dalla legge Bossi-Fini – non accennna a diminuire. Negli ultimi 10 giorni sono state emanate, infatti, due importanti circolari che sicuramente faciliteranno la vita non solo ai lavoratori extracomunitari, ma anche ai datori di lavoro. A prescindere dalla circolare del 27 marzo u.s. relativa alla possibilità di ottenere da parte del lavoratore in corso di regolarizzazione un’attribuzione anticipata del codice fiscale, la novità essenziale è rappresentata proprio dalla circolare emanata il 3 aprile dal Ministero dell’Interno, d’intesa con quello del Lavoro e delle Politiche sociali, con cui – sostanzialmente – si è recepita una procedura particolare, predisposta nei primi giorni di marzo dalla Prefettura di Milano, per disciplinare – e così legalizzare – anche quei casi in cui il lavoratore extracomunitario, per cui sia già stata presentata la pratica di regolarizzazione, sia, nelle more dell’attesa della convocazione, rimasto senza lavoro. Sulla base della circolare anzidetta, presso gli Sportelli polifunzionali sarà predisposta un’apposita postazione a cui il nuovo datore di lavoro, che intenda assumere lo straniero in via di regolarizzazione, potrà presentare una comunicazione scritta (è necessario, comunque, conoscere il numero della cedola dell’assicurata postale relativa all’istanza a suo tempo presentata). Nel plaudire questa importante novità che riempie finalmente un vuoto normativo precedente, l’Assindatcolf ricorda che alla presentazione della comunicazione di cui sopra, seguiranno poi obblighi particolari in capo al datore di lavoro e che, quindi, conviene che lo stesso si rivolga, per avere informazioni e consigli, alla sede Assindatcolf più vicina, i cui recapiti possono essere richiesti telefonando al numero verde 800.162.261.Roma, 8 aprile 2003

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